mercoledì 10 novembre 2010

Formazione: le donne sono più intelligenti degli uomini?



Nella formazione la partecipazione femminile a master e corsi è significativamente superiore a quella maschile: come mai? Le donne sono più o meno intelligenti degli uomini?

Lo dicono i dati ufficiali e lo conferma l’esperienza quotidiana in aula: il gentil sesso rappresenta la maggioranza degli studenti, universitari e dei corsi di specializzazione e master. Quali le cause di questo fenomeno?

> Una prima risposta (chiaramente superficiale) potrebbe essere: perché le donne sono più intelligenti degli uomini, hanno una mente più allargata e danno più valore alla cultura personale e alla formazione. Altrettanto superficialmente si potrebbe rispondere che le donne sono meno intelligenti degli uomini: infatti hanno bisogno di più formazione per capire un tema.
Parimenti, perché pochi uomini si curano della loro formazione? Non ne hanno bisogno perché sono già bravi o sono talmente ottusi da non comprendere di averne bisogno?
> C’è una ragione di tipo storico? Siccome un tempo c’erano poche donne all’università, ora stanno recuperando il terreno perduto. Sono le stesse università oggi a favorire la partecipazione femminile al mondo della formazione?
> C’è una ragione demografica? Nascono molte più donne che uomini?
> C’è una ragione di tipo sociologico? In Italia una donna deve essere molto più qualificata di un uomo per ottenere lo stesso posto di lavoro?

Quale che sia la ragione (o le ragioni), questo fenomeno ha degli importanti riflessi sulla didattica: chi progetta un master o un corso di formazione deve tenerne conto, perché il modo di apprendere e il modo di relazionarsi delle donne è diverso da quello degli uomini. Costruire un percorso formativo per una classe prevalentemente femminile (anziché mista o prevalentemente maschile) richiede di privilegiare alcuni aspetti a scapito di altri.



Voi come progettereste “al femminile” un corso di formazione?

14 commenti:

  1. Francesca Girelli8 marzo 2011 10:49

    secondo me, perchè una donna deve essere molto più qualificata di un uomo per raggiungere certe posizioni. E leggendo gli articoli di giornale poi ti accorgi che una volta raggiunto il posto continuano le discriminazioni di reddito, ecc.
    Molto interessante l'aspetto evidenziato delle differenze di apprendimento delle quali tener conto in fase di progettazione di un master! Ma lo fanno davvero?

    RispondiElimina
  2. Ciao Francesca,
    io ho sempre cercato di adattare la didattica e l'erogazione delle lezioni in base alla composizione dell'aula. Un esempio tra i tanti: la scaletta della lezione (o del modulo didattico) sarà più lineare e consequenziale in una classe maschile, mentre sarà più a "connessioni multiple" in una classe femminile

    RispondiElimina
  3. e tra l'altro le differenze di apprendimento non riguardano pure i diversi ruoli che nel lavoro uomini e donne ricoprono?
    io dico w la differenza, basta che non si parli più di femminismo, che non c'entra niente con quello che viviamo ai giorni nostri!!

    RispondiElimina
  4. Francesca Girelli9 marzo 2011 15:51

    Ah la tendenza alle connessioni multiple è prettamente femminile? Ora capisco perchè in questo preciso momento ho aperto 100 finestre sul pc!
    Comunque bello il blog, interessante e utile! Buon lavoro e buono studio a tutti!

    RispondiElimina
  5. Queste sono solo statistiche. Le donne iscritte all'Università sono più numerose degli uomini? Non significa niente, considerando pure che nel Mondo ci sono più femmine che maschi e che ciò che conta è il risultato finale. In più, ed è questo motivo per cui le femmine lavorano e guadagnano meno, come ha fatto notare una donna tedesca del governo Merkel e pure l'Ue, le ragazze dominano nelle facoltà soft, gli uomini in quelle hard. Insomma, a questo punto anch'io dovrei sentirmi superiore alle donne visto che i migliori scienziati erano e sono tutt'ora uomini. O, andando più a fondo, si potrebbe notare come i mori siano più numerosi dei biondi, come i bianchi siano più numerosi dei neri, come i nasoni siano più numerosi di chi ha un bel profilo, come i nani siano più numerosi di chi è alto, etc etc. Sono statistiche, stop. Siamo tutti esseri umani.
    Tra l'altro, come mi ha fatto notare un'insegnante DONNA, sono statistiche vergognosamente stumentalizzate per fare propaganda femminista. Insomma, ste stronzate le ripetono dagli anni 70: secondo le femministe dell'epoca, già a partite dalla fine degli anni 80 il Mondo sarebbe dovuto essere governato dalle donne in quanto più studiose degli uomini. E se andiamo a controllare il numero di laureati di quella fascia d'età, per magia ci sono più maschi che femmine. E questa storia continua da 40 anni, aggiornando solo l'anno del dominio femminile: prima gli anni 80, poi i 90, poi il 2000, poi il 2010, ora il 2012, 18, 20, 30, etc etc, nonostate tanti aiutini stile minorate mentali, anche se loro parlano di discriminazione. Come mai? Semplicemente perchè le donne sono più precoci in questo caso, quindi prendendo in considerazione la fascia d'età più giovane, saranno sempre in vantaggio. Gli uomini recuperano più avanti. E' sempre stato così, come ho fatto notare prima. Non è una novità degli ultimi anni. E, letto sul giornale tempo fa, in Europa gli uomini laureati, prendendo in considerazione ogni fascia d'età, sono il 23%, le donne il 22. Poi si potrebbe prendere in considerazione anche il ceto sociale in cui si vive. Insomma, più si sale di età, livello e ceto sociale, più il numero degli uomini sale, fino a superare -non sempre- quello delle donne. Ovviamente dirlo -così come sottolineare ogni merito maschile- è politicamente scorretto. Insultare gli uomini, facendoli passare come dei minorati mentali solo perchè le donne si iscrivono all'Università più di loro è politicamente corretto.
    Tra l'altro la differenza, volendo, sarebbe minima, ma ovviamente bisogna gonfiare tutto. Strano, proprio ieri ho letto che le donne che capiscono di tecnologia sarebbero il 37%, ossia la META' della popolazione. Le statistiche che vedrebbero il 60% delle iscritte donne, significano dominio femminile. Ahia...
    Le femministe non sono nuove a certe puttanate. Sono state capaci di dire che le donne hanno superato gli uomini pure nelle materie scientifiche. Che le donne imprenditrici sono più numerose e ricche degli uomini. Che gli uomini picchiano i bambini, nonostante l'Onu dica che la maggior parte degli abusi sui minori sono commessi da donne. E via dicendo. Stesso discorso per quanto riguarda la violenza di genere: che l'80% delle donne abbia subito violenza, è una puttanata colossale a cui non credono nemmeno le ragazze ma loro fanno passare questi dati per roba seria. Detto ciò, ripeto, sono solo statistiche. Lasciamo queste stupide gare da bambini piccoli ai maschilisti e alle femministe. Siamo tutti uguali. L'uomo e la donna sono complementari, mica è una gara :)

    RispondiElimina
  6. Francesca: quote rosa, incentivi per l'imprenditoria femminile, tassazione diversa, anche nelle stesse Università, borse di studio speciali per sole donne, insegnamento a misura di donna nonostante le differenze di apprendimento tra i due sessi, etc etc. Dove sarebbero ste discriminazioni ai danni delle donne? Ovviamente se dai ascolto a chi ammette tranquillamente di odiare gli uomini in quanto bestie inferiori e di sognare un Mondo di sole donne, i risultati saranno questi. Diciamo pure che oggi ad essere discriminati sono gli uomini, almeno in parte. E questi sono dati di fatto.
    Quando chiedi alle femministe in cosa sarebbero discriminate le donne, non rispondono, oppure delirano: maschilista, misogino, bunga bunga, gli uomini al potere sono più delle donne. Bene, quindi anch'io dovrei incazzarmi e gridare alla discriminazione perchè nelle Università ci sono più donne che uomini? O perchè le insegnanti, le psicologhe, etc etc sono quasi tutte donne? No, chiaro, in questo caso è superiorità femminile. In caso contrario, nonostante tutti questi aiutini, è discriminazione. Benissimo. Comunque, nonostante tutto, visto chi primeggia ancora oggi: EPIC FAIL. Il prossimo passo sarà vietare l'ingresso nelle scuole ai ragazzi, così forse riusciranno a realizzare il mitico Mondo governato da sole donne. In Svezia molti insegnanti universitari, dopo che le stesse donne hanno cacciato via le femministe radicali, stanno già protestando perchè molte ricercatrici sono delle capre messe lì solo per il loro sesso a discapito di uomini più capaci.
    Sul femminismo radicale ci sarebbe da scrivere molto, ma mi limito solo a dire che un Giudice spagnolo ha osservato che un codice penale con leggi diverse per diverse categorie di persone “nel secolo XX in Europa è esistito solo sotto due regimi: quello nazista e quello Stalinista”. E lo stesso discorso vale per tutto il resto, a partire dalla propaganda che intende criminalizzare l'uomo. Sulle violenze ho già detto tutto nel mio precedente post, sul resto che dire: a limitare le donne è stata la mancanza di tecnologia, non gli uomini. Un gruppo di donne in un'isola deserta, creperebbero dopo 10 minuti. Questa era la società del passato. Per il resto le donne, nel limite che imponeva Madre Natura, governavano, studiavano, vincevano Nobel e via dicendo (il 99% delle grandi donne tanto care alle femministe, hanno "operato" quando, secondo queste malate, l'intero genere femminile era sottomesso a quello maschile) ma soprattutto erano trattate con amore. Per esempio, in passato potevano votare solo i militari. E gli uomini che non partivano per il servizio militare, erano esclusi come le donne. Oggi invece tutte queste grandi donne sono sparite, praticamente, escludendo le solite due eccezioni. Paradossale, no? Praticamente un uomo fa del male ad una donna, tutti gli uomini fanno del male alle donne. Ma ormai a questa storia ci credono sempre meno persone: googla Erin Pizzey e Maria Sanahuja, tanto per fare due esempi. Poi troverai una serie di articoli scritti da donne che confermeranno questo. Insomma, ecco le coincidenze col nazismo:

    1) i nazisti criminalizzavano gli ebrei. Le femministe criminalizzano gli uomini
    2) propaganda sulla superiorità delle razza ariana. Propaganda sulla superiorità della donna
    3) Leggi contro gli ebrei. Leggi contro gli uomini
    4) I nazisti odiano a morte gli ebrei e volevano sterminarli. Le femministe odiano a morte gli uomini e vorrebbero sterminarli (parole loro).

    Insomma, le donne sono discriminate? Siamo seri, su. E qui si parla di diritti UMANI, non di maschietti e femminucce come i bambini. Chi se ne frega della guerra dei sessi che piace solo ai sessisti?

    RispondiElimina
  7. mISTER master,razza di deficente sessista , non far ridere i polli!
    Come già detto da Anonimo ,le statistiche sono falsate per fare ,come stai facendo tu, propaganda femminista.
    mister master , vergognati.

    RispondiElimina
  8. @ Anonimo insultante
    A parte gli insulti gratuiti, non ho capito il tuo commento. E soprattutto non riesco a capire il collegamento tra le tue accese accuse e quello che io ho scritto.

    RispondiElimina
  9. Vorrei fare una precisazione:

    AnonimoNov 30, 2011 09:41 AM e SufdcNov 30, 2011 10:07 AM sono io, ma l'ultimo "Anonimo insultante" non ha nulla a che vedere con me, anche se la penso come lui, escludendo gli insulti a Mister Master che, da quel che ho capito, non intendeva fare sessismo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente, io ponevo solo la questione dell'opportunità di una "didattica di genere"!

      Elimina
    2. Si, avevo capito, però secondo me -e te lo dico col massimo rispetto- l'impostazione del post è sessista (quindi femminista) e, a tal proposito, direi che con questi insulti agli uomini sia ora di finirla: quando è troppo è troppo. Le donne non si possono nemmeno criticare altrimenti si grida al maschilismo, mentre invece ogni giorno devo sentirmi dire che sono inferiore alle donne e meno intelligente delle stesse donne, stupido, cretino, violento, ecc ecc solo perché ho un pene tra le gambe. Dando per scontato che, come ho scritto nei miei precedenti post, le cose sono ben diverse, essere più bravi a scuola non è sinonimo di maggior intelligenza. A questo punto io potrei dire che gli uomini sono più intelligenti delle donne visto che, a prescindere dai risultati scolastici, alla fine nel lavoro (e parlo anche di scoperte scientifiche, tanto per fare un esempio) dominano sempre loro, nonostante quote rosa, sgravi rosa e discriminazioni varie.

      Elimina
    3. Ps. ovviamente so che non intendevi discriminare nessuno, come ho scritto il mese scorso, ma il post è comunque sessista.

      Elimina
    4. Caro Sufdc,
      Come "Mister" sono anch'io un uomo.
      Personalmente, condivido il fatto che dalle quote rosa in su (giù)tutto ciò che discrimina una categoria rispetto ad un'altra (avvantaggiandola o svantaggiandola)sia ingiusto: le leggi razziali sono ingiuste per lo stesso motivo.
      Dopodiché, l'unico taglio sessista del mio post è nel titolo (volutamente sintetico e provocatorio). Ma poi il punto del post é: è necessario o opportuno prevedere una didattica femminile / maschile. Tu cosa ne pensi?

      PS: da uomo a uomo > se la donna si crede più intelligente, lasciamoglielo credere (che sia vero o no poco importa)

      Elimina
  10. Ps.

    http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_14/maschi_laureati_italiani_ultimi_europa_a9eb207c-c2b4-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml

    Laureati (in Europa) maschi dai 25 ai 64 anni: 23,2%

    Laureate (in Europa) femmine dai 25 ai 64 anni: 22,7%

    RispondiElimina